Archive for the ‘Materie Prime’ Category
L’Avena, O
L’Avena già 3000 anni fa era nota ai cinesi; in seguito fu utilizzata anche da altre popolazioni, fra cui i latini.
E’ una pianta erbacea annuale che raggiunge l’altezza di 1 metro. Viene coltivata come foraggio o per le cariossidi che vengono utilizzate nell’alimentazione animale e, una volta denudate, anche in quella umana. La paglia viene utilizzata come foraggio. L’avena è uno dei cereali contenenti più proteine e meno carboidrati .
La pianta sopporta climi rigidi e umidi; può essere coltivata fino a 1.500 metri di altitudine.
I maggiori produttori mondiali sono la Russia, gli Stati Uniti, il Canada.
La Benzina, RB
La benzina è un prodotto distillato dal petrolio a una temperatura che si aggira fra i 60 e i 100°C. Da un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima semplice distillazione. A questo si deve aggiungere che utilizzando le frazioni più pesanti (gasolio pesante e residui di distillazione) si possono ottenere molecole più piccole adatte ad essere usate come benzina, grazie ad un trattamento detto di cracking attraverso il quale gli idrocarburi di maggior peso molecolare vengono frammentati in presenza di un catalizzatore.
L’uso come carburante della benzina impone che essa abbia determinate caratteristiche:
- Adeguata volatilità (Sufficiente per un rapido avvio del motore)
- Buona capacità antidetonante (Capacità di non accendersi per la semplice pressione del pistone)
Quest’ultimo dato si misura con il famoso “numero di ottano”(NO). Questo è un indice di riferimento ad una scala, in cui l’isoottano puro è uguale a 100 (poco detonante) e il normal-eptano è uguale a 0 (molto detonante). Per migliorare le proprietà antidetonanti della benzina si è in passato fatto ricorso ad additivi costituiti da composti del piombo il cui impiego, per gli effetti inquinanti, ha portato alla nascita della così detta benzina verde, a basso tenore di piombo. La benzina è estremamente infiammabile e quindi pericolosa per la sua alta infiammabilità a causa di una semplice scintilla
Cacao, CC
Il Cacao è un frutto di origine tropicale scoperto dai Maya e che una volta era chiamato “cibo degli dei”. Si coltiva su alberi di 2-3 metri di altezza, che devono restare in ombra.
L’albero del cacao produce dei baccelli (cabosside) a forma di cedro allungato di colore giallastro che diventa rossastro a maturazione.
Una buona pianta di cacao può produrre in un anno fino a 2.000 baccelli che vengono prodotti e raccolti durante tutto l’anno.
Il peso di ogni frutto varia fra 300 e 500 grammi e la lunghezza fra 10 e 15 centimetri. All’interno di una polpa asprigna sono racchiusi dai 30 ai 40 semi, chiamati anche fave, a forma di mandorla.
Una volta che i frutti sono maturi, vengono raccolti, aperti e i semi di cacao vengono messi ad essiccare al sole. Ogni pianta fornisce 1-2 chilogrammi di semi secchi.
Il maggiore produttore di cacao è la Costa d’Avorio con una quota di circa il 43% della produzione mondiale.





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